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« Giace della Sicania al golfo avanti un' isoletta che a Plemmirio ondoso è posta incontro, e dagli antichi è detta per nome Ortigia. A quest'isola è fama, che per vie sotto il mare il greco Alfeo vien, da Doride intatto, infin d'Arcadia per bocca d'Aretusa a mescolarsi con l'onde di Sicilia… » (Virgilio, Eneide, libro III-1095) |
Siracusa (Sarausa in siciliano) comune con 123.494 (circa) abitanti, capoluogo della omonima provincia, dal 2005 assieme alla necropoli rupestre di Pantalica è stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, già definita da Cicerone "la più grande e bella di tutte le città greche".
Il nome Siracusa deriva dal siculo Syraka (abbondanza d'acqua), per la presenza di molti corsi d'acqua e di una zona paludosa. In epoca greca la città fu anche chiamata Pentàpoli, perché una delle più grandi metropoli del mediterraneo, formata dai cinque grandi quartieri storici:
Ortigia, Acradina, Neapoli, Tiche, Acradina, ed Epipoli.
La città si sviluppa in parte sul promontorio-isola di
Ortigia e in parte sulla terraferma. La conformazione della costa determina l'ampia insenatura del
Porto Grande, cinta a nord dall'Isola e a sud dal promontorio del
Plemmirio.
Il clima di Siracusa è prevalentemente umido, sia per la presenza del mare che per la dominanza di correnti umide. Ad inverni miti si alternano estati calde e prive di precipitazioni.
La città di Siracusa fu fondata nell'VIII secolo a.C. da coloni greci provenienti da Corinto. Fondatore del primo nucleo abitativo, afferma la tradizione storica greca, fu Archia Bacchiada, nobile di Corinto. La città avrebbe anche una data ufficiale di fondazione tra il 733 e il 734 a.C. . Fu città di primaria importanza nella Sicilia greca. Conquistata dai Romani nel 212 a.C. fu capitale della provincia di Sicilia. Ancora importante sotto il dominio bizantino fu presa dagli Arabi nell'878. Nell'XI secolo fu riconquistata dai Bizantini e passò quindi sotto il dominio dei Normanni. Dopo un breve dominio genovese nel XIII secolo, seguì le vicende di tutta la Sicilia (Regno di Sicilia e Regno delle Due Sicilie prima e Regno d'Italia poi).
La fama di Siracusa è legata alla sua storia greca, quando la polis comandava sui mari insidiando la potenza di cartaginesi e romani. Di quell'epoca restano molte testimonianze, come la famosissima
Fonte Aretusa, una fonte d'acqua dolce nel cuore di Ortigia, legata al mito di
Aretusa e Alfeo celebrato da tanti poeti e scrittori e
l'Acquedotto Galermi. Nell'area archeologica della Neapolis, l'antico cuore della città si trovano il
Teatro greco, dotato di un'eccellente acustica era sede di rappresentazioni oratorie e teatrali, animando la vita politica e culturale della città. Ad oggi esso è il fulcro delle rappresentazioni classiche dell'INDA. Anche
l'Orecchio di Dionigi, cavità artificiale ricavata dall'estrazione della pietra, è spesso sede di spettacoli estivi di grande suggestione. A pochi passi si trova anche
l'Ara di Ierone un altare monumentale voluto da Gerone II.
La città era anticamente difesa da una cinta muraria che aveva il suo apice nel
Castello Eurialo, unico esempio di fortezza greca ancora intatta e mai espugnata
(vedi l'antica mappa), che dominava la città nel punto più avanzato. Per la sua costruzione e per la costruzione degli altri templi di epoca greca furono edificate diverse latomie, di cui la più famosa è la
Latomia dei Cappuccini nella quale vennero rinchiusi i soldati prigionieri della guerra con Atene, lasciati morire di fame e stenti.
L'epoca romana ridimensionò vistosamente la città, quanto a splendore e importanza. Tuttavia restano diverse opere di notevole importanza come,
l'Anfiteatro romano, il terzo più grande in Italia, dopo l'anfiteatro flavio di Roma (il Colosseo) e l'anfiteatro di Verona, ma purtroppo del tutto smontato; usato per le lotte dei gladiatori e gli spettacoli circensi, e le battaglie navali (naumachia), il
Ginnasio romano e l'intricata rete di
catacombe (la più importante ed estesa dopo quella di Roma) dove i primi cristiani difendevano il loro diritto di espressione religiosa.
Nel 663 l'imperatore Costante II, sovrano di Costantinopoli, elesse Siracusa come propria sede la città divenne capitale dell'Impero dei Romani (questa la corretta definizione dell'impero bizantino). Fu, questo, momento fondamentale della storia di Sicilia, in cui Siracusa, sede della corte imperiale, visse un suo grande periodo di splendore. Con Costante II la Sicilia approfondì le sue radici elleniche. Nel 692 la città divenne capitale del Thema di Sicilia e il 21 maggio 878, dopo più di 50 anni dal primo sbarco ed al termine d'un lunghissimo assedio, Siracusa fu conquistata dagli Arabi, che massacrarono circa 5.000 abitanti, suscitando nel mondo bizantino, e non solo, uno shock che verrà superato solo nel 1453 con la caduta di Costantinopoli.
Con la caduta dell'Impero Romano si apre il medioevo e ha maggiore impulso il cristianesimo. Siracusa diviene la prima città dell'occidente in cui viene eretta una chiesa, ossia l'odierno
Duomo edificato sui resti di un antico tempio greco. Ma sorge anche la
Chiesa di San Giovanni alle catacombe, luogo ove san Paolo, apostolo e uno dei quattro evangelisti predicò la fede cristiana, rendendo di fatto Siracusa, insieme all'opera di San Marciano, suo primo vescovo, uno dei primi centri di diffusione del cristianesimo. Particolarmente importante è la cripta di
S.Marciano sotto la chiesa di S.Giovanni alle catacombe che ha accolto il corpo del primo vescovo fin quando a causa dell'invasione araba furono traslate a Gaeta. Proprio perché la cripta fu costruita prima dello scisma d'oriente,è tuttora frequentato come luogo religioso sia da Cattolici che Ortodossi.
La città conosce anche l'erezione di una fortificazione voluta da Federico II e posta all'estrema punta di Ortigia, il
Castello Maniace.
Da ricordare anche la nascita di altri importanti chiese come quella di
San Martino, la
Chiesa di San Giovannello, ma soprattutto la
Chiesa di Santa Lucia al Sepolcro costruita per contenere le spoglie di
Santa Lucia attualmente custodite a Venezia. Oggi ospita il famoso
quadro del Caravaggio. Risalgono a quell'epoca anche i grandi palazzi nobiliari:
Palazzo Montalto e
Palazzo Gargallo, nonché la costruzione del
Bagno ebraico (Miqwe),il più antico d'Europa all'interno dell'antico ghetto di Ortigia.
Dopo il disastroso terremoto del 1693, la città conobbe un nuovo risorgimento architettonico. Nuovi edifici e chiese vennero costruiti per riportare all'antico splendore la città. Le famiglie nobiliari sostennero l'architettura tramite una serie di edifici, come il
Palazzo Impellizzeri, il
Palazzo Beneventano del Bosco,
l'Arcivescovado e diverse chiese quali:
Chiesa dell'Immacolata,
Chiesa di San Giuseppe,
Chiesa dei Cappuccini,
Chiesa di San Filippo Neri,
Chiesa di Santa Lucia alla Badia,
Chiesa del Collegio. Infine fu realizzato il
Palazzo del Vermexio (Municipio), sede del governo della città.
A Siracusa sono presenti diversi musei che raccolgono le testimonianze storiche della città: il
Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi centro di riferimento per l'archeologia dell'intera Sicilia. Il
Museo Bellomo che raccoglie le opere d'arte delle maestranze locali, tra cui
l'Annunciazione di Antonello da Messina. il Museo dell'
INDA, in cui vengono predisposte esposizioni temporanee dedicate alla storia delle rappresentazioni classiche; nonché il grazioso
"Museo dei pupi siciliani". In gestione privata vi è il ricchissimo
Museo del cinema (il terzo museo più grande d'Italia), in cui vengono raccolti cimeli e film di ogni tempo.
Nel territorio di Siracusa sono presenti due riserve naturali, la riserva naturale fiume
Ciane e Saline e l'area marina protetta del
Plemmirio. La prima, istituita nel 1984, ambisce a salvaguardare il papiro e l'ambiente delle saline. La seconda, istituita nel 2005, è nata per preservare l'ambiente marino e anche i reperti archeologici conservati dal mare circostante.
Siracusa è celebre nel mondo anche per la presenza del
papiro che cresce rigoglioso tra le sponde del fiume
Ciane e in Ortigia nella
fonte Aretusa. Secondo alcune ipotesi la pianta fu importata dall'Egitto verso il 250 a.C. forse mandata da Tolomeo II Filadelfo a Ierone II; secondo altre ipotesi sono stati gli arabi ad introdurre la pianta in Sicilia. Esiste anche un'altra possibilità; che si tratti di una pianta autoctona e non importata; ne esiste infatti una varietà anche nella Riserva Naturale Orientata Fiume Fiumefreddo.
Il nome di Siracusa è legato soprattutto ad
Archimede e alle sue invenzioni. A parte la scoperta del principio della leva e del galleggiamento dei corpi, Archimede si rese famoso per la costruzione di macchinari che resero la città invincibile. Durante l'assedio romano infatti, Archimede terrorizzò gli eserciti del Console Marcello tramite gli
specchi ustori, le
manus ferrea e le
catapulte.
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…...Corri che ti passa……. |